Colpo d’occhio

Molti anni fa (beh… trentacinque circa) alla TV dei ragazzi, ancora rigorosamente in bianco e nero, mamma RAI diffondeva un telefilm ad episodi di cui non ricordiamo il titolo (l’età si fa sentire…), ma molto bene il contenuto. Si parlava delle avventure di un ragazzino indiano durante il periodo in cui l’India era occupata dagli inglesi.

Il nostro protagonista veicolava informazioni a favore delle forze della resistenza indiane attraverso uno strumento particolare… la propria memoria visiva. Il ragazzino veniva istruito da uno yogi locale, con classica barba bianca e tutto il resto, e gli allenamenti a cui veniva sottoposto ci colpirono moltissimo. Il saggio yogi apriva una scatola piena zeppa di una miriade di oggetti diversi ed invitava il ragazzino a lanciare un rapido sguardo per due secondi circa, quindi abbassava il coperchio e chiedeva “quante spille ci sono?… quanti sono i tappi gialli?…” ed altre precise domande relative al contenuto della scatola. Quando il ragazzino comprese come “rivedere” le immagini mentali che i suoi occhi aperti comunque registravano, divenne una pedina fondamentale per la liberazione dell’India. Insomma, la memoria visiva è davvero importante, può essere esercitata e migliorata, proprio come altre abilità visive ed aiuta a “vedere meglio”.

Ponetevi comodi di fronte ad uno scenario di vostro gradimento (luogo aperto o chiuso fa lo stesso), chiudete gli occhi, posizionate la testa in una direzione ed aprite gli occhi per uno o due secondi circa, scattando un’istantanea di ciò che avete di fronte. Chiudete gli occhi, respirate (lo stavate già facendo o la tensione per il nuovo esercizio aveva limitato il vostro respiro alla parte superiore dei polmoni, irrigidito le spalle, semi-bloccato il collo, ecc.?…) e cercate di riportare alla mente il contenuto dell’istantanea da voi appena scattata. Percorrete i contorni dell’immagine mentale, definiteli come fareste con una matita sulla punta del “naso mentale” per qualche minuto, poi riaprite gli occhi e verificate se le due immagini corrispondono. Procedete in questo modo sino a che l’immagine che percepite di fronte a voi ad occhi aperti corrisponde a quella mentale che riuscite a ricordare. Terminate l’esperienza con qualche minuto di palming e complimentandovi con voi stessi, perché quando avrete raggiunto questo risultato, l’immagine che percepite ad occhi aperti sarà più nitida rispetto a prima.

 

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